Pesci d’acqua dolce

Introdurre dei nuovi pesci in un acquario sempre è un momento importante, sia per l’acquariofilo esperto che per il novizio. Ma la scelta dei pesci è un’attività che va fatta con molta cura e attenzione, per evitare guai e delusioni. Vale per un nuovo acquario in cui si introducano i primi ospiti, ma ancora di più per una vasca avviata da tempo e già abitata

L’Acquario

Nello scegliere i pesci per l’acquario terrete ovviamente conto dei vostri gusti personali in fatto di colori, di forme e di “carattere” delle specie. Ma non dimenticate che un acquario è un microambiente molto delicato, il cui equilibrio va preservato con cura. Per cui dovrete valutare le dimensioni della vasca, il suo affollamento e la compatibilità dei pesci che volete introdurre: non tutte le specie possono convivere pacificamente tra loro.

Raccomandazione

Ricordate poi che i pesci crescono, per cui informatevi bene sulle dimensioni che possono raggiungere da adulti.

Guppy (Poecilia Reticulate)

Pesce della famiglia dei poecilidi, è originario dell’America Meridionale, ma ormai diffuso in molte parti del mondo. Sopporta una gamma di temperature piuttosto ampie, ma idealmente preferisce acque intorno ai 24 gradi. I guppy sono tra i pesci preferiti dagli acquariofili, e molto adatti anche ai principianti. Ne esistono molte varietà, dai colori vivaci. Presentano un chiaro dimorfismo sessuale: i maschi e le femmine sono molto diversi tra loro e facilmente distinguibili. I maschi sono molto più colorati, leggermente più piccoli, e con pinne molto grandi e fluenti. Sono una specie ovovivipara. Significa che le uova vengono fecondate direttamente nel corpo della femmina, per cui i maschi sono dotati di un organo copulatorio, detto genopodio. Le uova poi non vengono deposte, ma si schiudono direttamente nel corpo della femmina, che dà alla luce degli avannotti (dei piccoli pesci già formati). Se volete dei pesci che si riproducano facilmente avete trovato la specie giusta: mettete una giusta proporzione di maschi e femmine nell’acquario (un maschio ogni due o tre femmine) e avrete una produzione di uova invidiabile. Sono pesci pacifici, per cui evitate di metterli in compagnia di specie troppo aggressive (come i barbus o i betta) che se la prenderebbero con le loro bellissime pinne, fino anche a farli morire. Se li mettete insieme a dei ciclidi, come gli scalari, sappiate che questi mangeranno gli avannotti dei guppy fino all’ultimo. L’ambiente ideale per i guppy è un acquario abbastanza ben piantumato, con zone in cui sia gli adulti sia, soprattutto, gli avannotti, possano nascondersi.

Pesce rosso comune (Carassius Auratus)

Se avete una vasca “fredda”, cioè senza riscaldatore, la vostra scelta sarà davvero limitata alla famiglia dei pesci rossi. Per poter allevare tutte le altre specie dovreste necessariamente essere in grado di garantire una temperatura stabile tra i 24 e i 26 gradi. Il pesce rosso, detto anche carassio o ciprino dorato, è il pesce in assoluto più diffuso in vasche e acquari, perché è estremamente resistente e richiede davvero cure minime. Proprio per questo è spesso allevato in bocce o vaschette senza filtro, ma sappiate che questo è assolutamente da evitare. Anzi, il pesce rosso, se cresce in un ambiente adatto, può raggiungere dimensioni davvero ragguardevoli: può arrivare anche a essere lungo 30 cm! Contrariamente a quanto alcuni pensano quindi, non sono per nulla adatti a questa specie acquari piccoli. Anche un acquario da 50 litri è davvero troppo angusto. Bisogna considerare anche che il Carassius Auratus è a suo agio in compagnia di suoi simili, per cui bisogna sempre prendere almeno tre esemplari. Una caratteristica tipica di questo pesce è la longevità: se ben curato arriva a vivere 20 o 30 anni, ma si segnalano esemplari che hanno raggiunto la ragguardevole età di 50 anni.

Black Molly (Poecilia Sphenops)

Anche questo è un pesce della famiglia dei poecilidi, ed originario del Sud e Centro America. Molto amato a causa della sua splendida livrea nera, è un pesce che può crescere anche molto (in natura fino ai 15 centimetri) per cui non adatto agli acquari troppo piccoli. Anche se si è adattato bene all’acqua dolce, è in realtà un pesce d’acqua salmastra. Se non avete altri pesci con caratteristiche diverse nell’acquario potete quindi introdurre un cucchiaino di sale ogni 5 litri d’acqua (naturalmente utilizzate il sale specifico per acquari, non quello da cucina). La sua alimentazione è esclusivamente vegetale, per cui utilizzate mangimi vegetali. E’ piuttosto tollerante per quanto riguarda le caratteristiche chimico-fisiche dell’acqua, ma predilige un PH basico (intorno ai 7,5) e un’acqua moderatamente dura. Molto pacifico e, come i guppy, facile da riprodurre. Evitate anche con il Black Molly di accompagnarlo con specie aggressive o troppo vivaci da cui non saprebbe difendersi. Anche per il black molly, come per tutti i poecilidi, è molto importante che l’acquario abbia delle piante (possibilmente degli arbusti bassi con fronde piuttosto fitte), che permettano a questi pesci di trovare rifugio.

Platy (Xiphohorus Maculatus)

Ancora un poecilide, il platy è particolarmente adatto ai principianti: è davvero poco esigente in termini di qualità dell’acqua, per cui potrete permettervi anche qualche variazione di PH, di durezza o di temperatura senza causargli troppo stress. Va benissimo un PH neutro (intorno a 7). Se non volete acquistare o farvi in casa l’acqua di osmosi potete anche utilizzare della comune acqua del rubinetto (verificate magari prima con un test che nella vostra zona non sia troppo dura, e che non contenga quantità dannose di cloro). In ogni caso meglio utilizzare sempre un condizionatore d’acqua, una sostanza che va aggiunta al liquido per eliminare eventuali metalli pesanti o sostanze dannose come il cloro. Come tutti i poecilidi anche i platy sono facili da riprodurre, avendo sempre cura di inserire in acquario una giusta proporzione di maschi e femmine. Il dimorfismo sessuale è un po’ meno spiccato di quello dei guppy, ma i maschi sono comunque facilmente distinguibili perché più piccoli e sottili delle femmine. Le dimensioni di questo pesce non superano mai i 5 cm, per cui potete allevarli anche in acquari relativamente piccoli. Amano vivere in gruppo, per cui il numero minimo è di almeno cinque esemplari. Ricordate che le femmine devono essere sempre in numero maggiore dei maschi, che altrimenti le stresseranno in modo eccessivo, fino a farle ammalare e anche morire. Il play è insettivoro, a differenza dei cugini della stessa famiglia, quindi dovrete provvedere ad alimentarli con un mangime per pesci tropicali completo, che comprenda elementi vegetali e proteine animali.